Resitalia - Pavimenti in resina

Il valore aggiunto di un pavimento in resina

La scelta di un pavimento in resina si rivela vincente in moltissimi aspetti, risolvendo facilmente e definitivamente problemi sostanziali che si possono incontrare in tutte le fasi:

  • Scelta dei materiali
  • Progettazione
  • Possibilità di posa “senza limitazioni”
  • Facilità di interventi successivi

SCELTA DEI MATERIALI

Nella fase di scelta dei materiali è possibile spaziare in una vasta gamma di prodotti con caratteristiche tali da poter assolvere alle più svariate esigenze dei clienti.

È possibile risolvere problemi insormontabili con l’utilizzo di altre tipologie di materiali.

  • Spessori ridotti con difficoltà di intervento
  • Necessità di rispettare normative igieniche
  • Necessità di rispettare normative di sicurezza degli ambienti
  • Ambienti sottoposti a basse temperature

PROGETTAZIONE

Durante la fase di progettazione, in base all’ambiente in cui dovrà essere applicata, alle esigenze in termini di prestazioni richieste e gusto estetico del cliente, l’applicatore progetta il ciclo applicativo che meglio si adatta a quanto richiesto dal committente.

Una volta individuate le caratteristiche che dovrà avere la superficie successivamente al trattamento ,  si potrà facilmente assolvere  a tutte le richieste anche dal punto di vista estetico, la gamma di colori utilizzabili è molto vasta, con la possibilità di inserire decori, loghi aziendali o segnaletica orizzontale.

È possibile applicare la resina su qualsiasi tipo di superficie che risulti pulita, stabile e coesa.

Considerando che lo strato resinoso non possiede un proprio corpo e non è in grado, da solo, di sopperire a tale carenza, è indispensabile  che il supporto su cui si andrà ad agire abbia i requisiti di resistenza a compressione necessari.

Il sottofondo deve essere maturo, cioè aver già terminato la fase di ritiro dovuto al processo di essicazione: qualora si decidesse di rivestire un massetto non ancora stagionato si genereranno crepe sulla resina causate  dall’eccessivo movimento del sottofondo.

Altro elemento importante da valutare nella fase di progettazione è anche la presenza  di umidità di risalita ; questo richiederebbe un trattamento intermedio specifico , che funga da  barriera per evitare l’insorgere di problemi successivamente, e l’ utilizzo di resine idonee, per scongiurare l’insorgere di bolle, rigonfiamenti e distacchi del materiale ; infine la coesione del supporto, è importante poiché la resina, catalizzando, tende a ritirare e a ‘strappare’ le zone della superficie non aggregate.

POSSIBILITÀ DI POSA “SENZA LIMITI”

La resina  ha  la preziosa caratteristica di poter essere posata pressoché in qualsiasi condizione e su qualsiasi superficie pre-esistente , questo si traduce immediatamente in risparmio in termini di tempo e spese accessorie aggiuntive che è invece inevitabile affrontare scegliendo materiali tradizionali.

Uno dei maggiori  punti di forza dei pavimenti in resina è proprio la possibilità di intervenire su superfici esistenti:  il basso spessore applicato, la forte adesione al supporto, l’eliminazione delle fughe preesistenti rendono molto spesso più economico non smantellare il vecchio pavimento e rivestirlo con la resina,  risparmiando così i costi di smantellamento e smaltimento dei materiali di risulta.

È necessario comunque valutare correttamente l’adesione dei materiali pre-esistenti  al sottofondo: ampie zone di adesione bassa (suono a vuoto) richiedono un trattamento adeguato prima della messa in opera della resina.

Praticamente ogni settore della produzione utilizza resine di origine sintetica, dalla meccanica all’ospedaliero, passando per il settore alimentare fino all’edile.

Essendo il materiale viscoso, capace di indurirsi a freddo o a caldo in forma liquida, è possibile posare i pavimenti senza dover svuotare l’ambiente, risparmiando così i tempi di preparazione preventiva e di posa successivamente; il valore aggiunto è la possibilità di rientrare velocemente in possesso dell’operatività, senza soste prolungate o fermi produttivi.

Analogamente anche in situazioni più proibitive l’uso delle resine è in grado di risolvere esigenze puntuali, ad esempio nelle celle frigorifere, in cui è possibile effettuare la posa senza bisogno di spegnere impianti.

L’applicazione della resina non si limita alle pavimentazioni, è possibile effettuare anche verniciature, rivestimenti, impermeabilizzazioni, profili, tubi, cavi… Grazie a questa duttilità del prodotto, è possibile realizzare gusce di dimensioni variabili tra pavimento e rivestimento in modo da garantire continuità superficiale.

Generalmente il ciclo è composto da tre fasi applicative :

  • il trattamento del supporto esistente con materiali atti a garantire la corretta reazione chimica tra i componenti
  • la stesura del pavimento/rivestimento in resina con eventuali applicazioni di quarzi colorati, materiali anti sdrucciolo, decorazioni…
  • la finitura, che si effettua proteggendo la superficie con vernici trasparenti resistenti alle aggressioni chimiche e fisiche.

La fase di posa è piuttosto veloce , viene applicata a  spatola, a rullo, a spruzzo, in base al materiale resinoso utilizzato, questo permette di avere la superficie senza giunti, ovviando così aspetti estetici e di facilità di pulizia successivamente.

FACILITÀ DI INTERVENTI SUCCESSIVI

Le resine oltre ad essere molto resistenti agli agenti esterni, hanno la caratteristica di essere facilmente “riparabili” , con le stesse peculiarità sopra descritte,  di norma riparare un pavimento in resina richiede poco tempo con una conseguente economicità dell’intervento.

RESITALIA HA 25 ANNI DI ESPERIENZA  E PERSONALE PREPARATO , STRUMENTI E COMPETENZA PER SEGUIRVI 

  • La valutazione corretta del supporto esistente,
  • La progettazione idonea del sistema resinoso
  • La corretta applicazione del ciclo

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